Telaino Seme-bachi (Foto: Carla Ardis)

Sala 6: sala della seta

Telaini seme-bachi:Il seme-bachi, cioè le uova del baco da seta, una volta deposte venivano confezionate in scatoline con struttura di legno, coperta da garza: sono i telaini.
Ogni telaio conteneva, in genere, circa 20.000 uova. Quelli esposti in museo provenivano dal Giappone, come dimostrano le note di accompagnamento, scritte in parte in inglese e in parte con ideogrammi giapponesi. L’importazione di seme-bachi dall’Oriente divenne indispensabile nella seconda metà dell’Ottocento, a causa del dilagare della pebrina, una malattia che colpiva i bachi da seta impedendo loro di tessere il bozzolo.
Il numero di uova contenute i ciascun telaino è in seguito diventato anche l’unità di misura internazionale delle uova del baco da seta, l'oncia.

Bolla di trasporto: Bolla di trasporto, redatta in ideogrammi giapponesi, che accompagnava i telaini seme-bachi.
Sono ancora visibili i timbri doganali.

Bozzoli: Campionario di Bozzoli inviato dal Premiato istituto bacologico G. Quirici & figlio di Pavia, 1914.
La scatola contiene 16 bozzoli, 4 per ciascuna delle quattro specie rappresentate, nell’ordine:
Giallo Puro Speciale: varietà di produzione europea e soprattutto italiana.
Incrocio giallo con bianco cinese: incrocio del giallo europeo con bianco della Cina.
Incrocio giallo con giallo cinese: o incrocio bigiallo, tra giallo europeo e giallo-oro cinese.
Incrocio giallo con bianco giapponese: incrocio tra giallo europeo e bianco giapponese.

Accanto, conservati in una teca sottovuoto, sono i bozzoli prodotti da varie razze di Bombyx Mori, provenienti dalla Stazione Sperimentale di Bachicoltura di Padova.

Bilancia: Bilancino titolare per la pesatura in denari dei filzuoli.
L’apparecchio è formato da un’asta verticale, impiantata su un piedistallo, alla cui estremità superiore è collocato un gancetto arcuato, sul quale veniva sospeso il filzuolo, la matassa di seta della lunghezza di 450 metri.
La bilancia si compone anche di un arco graduato, sul quale sono indicate le gradazioni in denari. Ogni denaro corrisponde a mezzo decigrammo. Dopo aver agganciato il filzuolo, si lascia fermare l’indice in corrispondenza del titolo sull’arco graduato.
Si poteva così leggere sulla scala graduata il valore in denari, corrispondente alla qualità del filato in esame.

Bilancino di prova (Foto: Carla Ardis)

Bilancino di prova (Foto: Carla Ardis)

Spelaiatrice a tramoggia: Questa macchina veniva utilizzata per rimuovere la cosiddetta spelaia, cioè la sottile bava esterna che avvolge il bozzolo e che viene utilizzata dal baco da seta per aggrapparsi al bosco. Dal momento che presenta filamenti troppo soffici e disordinati, non veniva utilizzata per la produzione del filato di prima qualità.
La spelaia veniva rimossa e scartata, e da essa veniva ricavato il cascame che, associato a filati di altre fibre, permette di ricavare filati per tessuti di qualità inferiore.
Nella spelaiatrice i bozzoli venivano caricati dall’alto e sospinti verso una serie di piani inclinati all’estremità  di ciascuno dei quali era posto un fuso girevole ad alta velocità, con superficie rugosa. La spelaia veniva così rimossa e dalla macchina fuoriuscivano i bozzoli, raccolti in grandi ceste sottostanti.

Tamburo Rotante: Il tamburo rotante veniva utilizzato per la cernita dei bozzoli in base alle loro dimensioni. Un'elica interna spingeva in avanti i bozzoli, che trovavano poi la via d'uscita attraverso le diverse sezioni del tamburo. I bozzoli, così separati, venivano raccolti in grandi ceste di vimini poste al di sotto delle due aperture inferiori.

Uscite dalla sala della seta e, passando attraverso la porta alla vostra destra, entrate nella seconda sala espositiva.

logo