Ezio Moioli, autoritratto

Sala 7: una cucina ottocentesca

In questa sala sono esposti, in parte riproducendo un ambiente di fine ottocento, alcuni strumenti della vita quotidiana delle classi contadine e operaie.

Al centro della sala è un tavolo, apparecchiato come se si stesse servendo in quel momento un pasto. Sono disposti sulla tavola una zuppiera e alcuni strumenti per servire e mangiare la polenta. In un angolo, agganciata al bordo, è una grattugia da tavolo, che funzionava a manovella.

Completano l’ambientazione una grande credenza in legno e una piattaia, ancora contenenti diverse suppellettili da cucina.
Accanto al mobile, in un angolo, si trova una ghiacciaia di fine ottocento, antenato dei moderni frigoriferi, sui cui è ancora possibile leggere il marchio di fabbrica, Siberia.

Al di sopra della cornice del camino, ora murato ma un tempo realmente funzionante dal momento che ci troviamo nel settore abitativo dell’edificio, è stato collocato un rosone in porcellana policroma raffigurante una Madonna con bambino, a ricordare le forti credenze religiose del tempo.

Sugli scaffalatura lignea al fondo della sala sono esposti, organizzati per settori, strumenti che testimoniano alcune attività collaterali a cui le classi meno abbienti si dedicavano; si va da attrezzi della vita quotidiana, come i ferri da stiro in ferro e ghisa, o i macina e tosta-caffè, agli utensili destinati a più specifiche attività produttive. Sono stati infatti qui raccolti ed esposti attrezzature per la pesca (vari tipi di reti e gabbie, porta pesci), per l’imbottigliamento del vino (fiasche, tappi, ...), per la filatura (spoletta di un telaio, fusi, ...).

Per quanto non perfettamente inerente al tema principale del museo, quello della lavorazione serica, la piccola collezione etnografica consente al visitatore di meglio comprendere le condizioni di vita delle famiglie meno abbienti del tempo, così da avere una panoramica più approfondita sul tessuto sociale lariano all’epoca in cui il filatoio era attivo.

Scorcio sala etnografica (Foto: Carla Ardis)

Scorcio sala etnografica (Foto: Carla Ardis)

Scendete le scale e fermatevi al primo piano, per imboccare la porta immediatamente di fronte a voi.

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