Ufficio del Direttore (Foto: Carla Ardis)

Sala 8: l'ufficio del direttore

Scrivania e registri contabili: Nell’ufficio si conservano ancora i registri contabili su cui venivano segnalate le diverse partite di seta prodotte, la loro destinazione, il loro costo.
Uno di questi registri è esposto sulla scrivania del direttore, un antico modello di fine ottocento, sulla quale è ancora conservata la placchetta di ottone con inciso il nome di Luigi Monti. 

Particolare della scrivania (Foto: Carla Ardis)

Particolare della scrivania (Foto: Carla Ardis)

Certificato ufficio metrico: L'attività dell'Ufficio Metrico e del Saggio Metalli Preziosi rientra nelle funzioni di tutela della Fede Pubblica, intesa come garanzia degli scambi di merci e servizi secondo sistemi di misurazione delle quantità.
Il Servizio metrico viene fondato al termine del periodo dell'Unificazione Nazionale, a seguito della adesione dell’allora Regno d’Italia alla Convenzione internazionale del Metro ( 20 maggio 1875 ).
Il compito principale dell'Ufficio Metrico è quello di sottoporre a verifica  i campioni e gli strumenti di misura utilizzati nelle transazioni commerciali.
L'Ufficio Metrico nacque dunque allo scopo di tutelare il consumatore, nelle transazioni commerciali in cui dalla misurazione dipendeva la determinazione di un corrispettivo (prezzo, tariffa, indennità, ecc.).
Dal momento che la seta veniva venduta a peso, anche gli strumenti dei Setifici dovevano essere sottoposti a verifica periodica.
Nella targhetta è esposto un certificato, rilasciato ad un filatoio lariano e firmato dall'ispettore metrico, che testimonia l'avvenuta verificazione periodica di 12 pesi da un grammo e il corretto funzionamento di una bilancia semplice e di 12 stadere.  
La marca da bollo, di 1000 Lire, conferma che la certificazione sarà valida per il biennio 1955 - 1956.

Seriplano: Il seriplano è uno strumento che veniva utilizzato per controllare la regolarità e  difetti dei filati di seta.
Dai rocchetti posti su una mensola ai piedi della macchina (non più conservata) il filo passa attraverso un guidafilo in ceramica bianca per avvolgersi su una tavola nera in porzioni che risultino a tratti paralleli e vicini. L’osservazione della regolarità del filo avveniva a campione soltanto su alcune matasse. Era un’operazione di controllo qualitativo, generalmente effettuata da manodopera femminile.

Tavola nera: Altro strumento che veniva utilizzato per effettuare il controllo della qualità dei filati di colore chiaro, sfruttando il contrasto cromatico. L’apparecchio è costituito da due rulli cavi tra i quali è montata una tavola nera. La matassa da esaminare viene stesa tra i due rulli e i fili si osservano al loro passaggio sopra la tavola nera. I due rulli venivano fatti ruotare mediante una manovella, in modo da poter ispezionare la regolarità dell’intera matassa.

Stadera: La stadera è un tipo di bilancia basata sul principio della leva; quella esposta, di fine Ottocento, è montata su un traliccio ligneo a ponte. È costituita da un’asta graduata, su cui si sposta un peso equilibrante, detto romano; all’estremità opposta è un piatto, su cui venivano poste le matasse di seta da pesare. Facendo scorrere il romano lungo la scala si raggiunge una posizione di equilibrio nella quale il braccio graduato si porta in posizione orizzontale. Dalla posizione del romano sulla scala si legge dunque il peso cercato. 

Stadera (Foto: Marta Grimoldi)

Stadera (Foto: Marta Grimoldi)

Scendete le scale per raggiungere il piano terra.

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