La scuola e l'osteria


Set 4: la scuola

All’interno del Palazzo Ceccarini-Chigi, oggi sede del Municipio, si trova un luogo indimenticabile dello sceneggiato: la scuola di Pinocchio. Qui, Comencini ambientò una scena che incarna l’amore e il sacrificio di Geppetto. Con uno sguardo colmo di orgoglio e affetto, accompagna il suo Pinocchio, vestito di un abito variopinto di carta e un cappellino, fino alla porta della scuola. È qui che Geppetto, pur di comprare l’abbecedario per il figlio, decide di vendere la propria giacca, in un gesto che racchiude l’essenza dell’amore incondizionato. Salendo la scalinata che conduce al Museo Civico, sembra quasi di vedere Geppetto allontanarsi, consapevole del suo sacrificio ma felice per il bene di Pinocchio.

Set 5: l'osteria

Proseguendo lungo via San Martino, oltre l’ingresso della scuola e quasi di fronte al Museo Civico, si incontra l’osteria. È qui che Geppetto, infreddolito e amareggiato, apprende una dura verità: il suo Pinocchio non solo ha disertato la scuola, ma ha anche venduto l’abbecedario per assistere allo spettacolo di Mangiafuoco. In questo luogo carico di umanità e rimpianto, Geppetto trova un po’ di conforto grazie a Mastro Ciliegia, che, mosso a pietà, gli offre un sorso di vino. Immaginate l’atmosfera dell’osteria: un rifugio caldo e vivace, in netto contrasto con la sofferenza del cuore di Geppetto. Qui, tra il tintinnio di bicchieri e il mormorio delle conversazioni, si avverte tutta la profondità emotiva di un padre che, nonostante tutto, non smette di credere nel suo figlio unico.

 

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